INTAKT RECORDS REVIEWS

OMRI ZIEGELE WHERE'S AFRICA
THAT HAT

Intakt CD 375 / 2022

SILKE EBERHARD TRIO BEING THE UP AND DOWN  Intakt CD 365 / 2021

 

 

 

OMRI ZIEGELE WHERE'S AFRICA ist für den Zürcher Altosaxofonisten ein Dauerthema in Variationen – im Duett mit Irène Schweizer 2004, als Trio mit ihr und Makaya Ntshoko bei „Can Walk on Sand“ (2009), bei „Going South“ (2016) mit Yves Theiler (von Things To Sound und mit eigenem Trios) an Keys und Dario Sisera an den Drums. Ziegele verknüpft dabei mit Jg. 1959 die Generation Irène Schweizers mit den Jahrgängen 1978 (Sisera) und '87 (Theiler). Bei That Hat (Intakt CD 375) werden gemischte Erwartungen geweckt durch eine päpstlich bescheinigte zugleich eingängige und doppelbödige Sing- und Tanzbarkeit und eine gemeinsame Wellenlänge mit Herbie Hancock, Carla Bleys „Dinner Music“ oder Abdullah Ibrahims „African Marketplace“.

Rigobert Dittmann, Bad Alchemy Newsletter, Mar 2022 (DE)

 

Omri Ziegele (altsaxofoon, zang en Ney) heb ik al vaker gerecenseerd voor Rootstime, maar voor hen die het vergeten zijn het volgende: hij werd in 1959 geboren, groeide op in Israël en Zwitserland, na zijn eindexamen gymnasium studeerde hij in Londen en Boston voordat hij naar Zürich terugkeerde waar hij nog steeds leeft. Hij heeft een uitgebreid muzikaal netwerk en speelt met muzikanten uit de hele wereld, met het Trio Where’s Africa werd hij al drie keer uitgenodigd in Oezbekistan (!). Hij is een natuurtalent, als leider van verscheidene bands en als expressieve solist treedt hij net zo overtuigend op als verschijning als met zijn markante composities. Hij wentelt zich door de jazzscene van Zürich, organiseert jazzfestivals, geeft muziek onderwijs, hij werkt met de big band Billiger Bauer, een collectief vol creativiteit in de traditie van muzikanten als Charles Mingus en Sun Ra. Met pianiste Irène Schweizer heeft hij bewezen een meester te zijn van uitermate geslaagde muzikale dialogen.

Jan van Leersum, RootsTime, Feb 01 2022 (NL)

 

Das Zürcher Trio Where's
			  Africa um den Saxofonisten
			  Omri Ziegele entwickelt seine
			  Stücke mit viel Melodie und
			  Groove. Yves Theiler sitzt am
			  Elektropiano, Dario Sisera
			  an Drums und Percussion.
			  So süffig einzelne Tracks ab-
			  gehen, so musikalisch an-
			  spruchsvoll entfalten sie
			  sich. Beliebig klingt das nie.
			  Manchmal wird auch ganz
			  ruhig und mit viel Raum
			  musiziert. «That Hat» ist ein
			  zugängliches Album, das auf
			  vile Köpfe passt und Freude
			  macht.

Pirmin Bossart, Kulturtipp Magazin, Feb 2022 (DE)

 

Das 2015 gegründete Trio Where's Africa, eines
			  der vielen Projekte des Altsaxophonisten Omri Zie-
			  gele hat mit dem nachfolger  van 'Going South' (2017), dem zweiten Wurf in dieser besetzung, das Zeug zu einem Album mit Breitenwirkung.

Ruedy Ankli, Jazz N'More Magazine (DE)

 

Torna l'immaginifico trio dello
			  svizzero Omri Ziegele, qui impegnato
			  al sax contralto, che padroneggia con
			  impetuosa intelligenza sonora, al
			  flauto etnico nai e voce, con le tastiere
			  elettriche di Yves Theiler ele
			  percussioni di Daro Sisera. Il nome del
			  progetto è chiaro richiamo a una
			  colorata «Africa interiore», quella di
			  Joe Zawinul che i jazzisti si portano
			  dentro, ma qui si evocano anche
			  profumi soul jazz e psichedelici. Un
			  altro splendido centro.

il Manifesto, March 2022 (IT)

 

 

Although a Jazz footnote, fleeing Apartheid, the place exiled South African improvisers like Abdullah Ibrahim and the Blue Notes could gig regularly was in a Zürich club. Swiss piano doyen Irene Schweizer picked up some of that freewheeling style from them at the time, and as part of the first incarnation of Swiss-Israeli Omri Ziegele’s Where’s Africa trio passed on the feeling to that saxophone and flute player. The trio is now completed by keyboardist Yves Theiler, who has recorded with David Meier and young drummer Dario Sisera, also in the Radar Suzuki band.

Ken Waxman, Jazz Word, March 24, 2022 (EN)

 

 

Come accade sempre più spesso nel mondo della musica jazz l’infedeltà è un dato di fatto. Un musicista non solo transita con noncuranza da un gruppo all’altro ma spesso, come accade nel caso di Omri Ziegele, tiene tranquillamente il piede in più scarpe. Questo sassofonista nato in Israele ma naturalizzato svizzero ha nelle sue possibilità di scelta la big band Billiger Bauer, il duo con la pianista Irene Schweizer – una delle colonne portanti del free jazz europeo – i Noisy Minority e, come in questo caso, i Where’s Africa. Quest’ultimo gruppo, formatosi originariamente in trio con la Schweizer al piano e Makaya Ntshoko alla batteria, ha ora mutato pelle con l’introduzione delle tastiere elettroniche al posto del pianoforte, suonate dall’ottimo Yves Theiler – con cui già nel 2013 Ziegele aveva pubblicato un album – e la presenza alla batteria di Dario Sisera. L’estroso sassofonista di Zurigo – che si fa spesso ritrarre con un turbante colorato sul capo – s’impegna con questi nuovi Where’s Africa nel suo ultimo album That Hat dove lo troviamo alle prese sia con il sax contralto che con il “Nai” – detto anche Ney – che è un flauto di provenienza medio orientale probabilmente originario dell’Uzbekistan. Per inciso Theiler si misura contemporaneamente su due tastiere, una per la mano sinistra dove sistema le linee di basso – si tratta per i più tecnici di uno strumento come il Ketron GP1 – ed una seconda affidata alla mano destra che suona un più classico Rhodes Mark II. Come avrete occasione di ascoltare Theiler è il vero motore armonico e ritmico – ovviamente in questo secondo caso insieme al drumming di Sisera – di questo trio. Per la sua perizia tecnica e per la capacità di riempire il sound del gruppo lo paragono a James Francies, il tastierista che ha suonato nell’ultimo disco di Pat Metheny – trovate la recensione di questo album qui, anche se forse Teller è mezzo punto sotto. Omri Ziegele non è certo un novellino, nei suoi sessantatre anni di vita ha avuto modo di specializzarsi nello studio della musica a Londra e a Boston nel famoso Berklee College. That Hat risulta essere il suo undicesimo lavoro uscito per l’etichetta Intakt Records, una casa discografica indipendente di Zurigo che i lettori di Off Topic già conoscono per aver ospitato jazzisti come Tim Berne, James Brandon Lewis, Fred Frith, Alexander Hawkins e molti altri.

Riccardo Talamazzi, Off Topic Magazine, Apr 04 2022 (IT)

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